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BANDO PER L’XI CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO PER SCENEGGIATORI 2006-2007

BANDO PER L’XI CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO PER SCENEGGIATORI 2006-2007
INTRODUZIONE
“Accade un fatto strano - disse una volta Turghenev - un compositore studia armonia e teoria delle forme musicali, un pittore non dipinge senza sapere qualcosa dei colori e del disegno, l’architetto poi non ne parliamo neanche. Invece quando uno decide di cominciare a scrivere crede che non sia necessario imparare alcunché e che saper mettere in fila sulla carta le lettere dell’alfabeto sia sufficiente per essere uno scrittore”. A più di cento anni di distanza, in Europa, le scuole di scrittura sono ancora segnate da questo vecchio e ridicolo pregiudizio; sono guardate con sospetto e scetticismo e liquidate generalmente con lo slogan: ‘il talento o ce l’hai o non ce l’hai, non si può insegnare’. Ma allora, visto che la presenza del talento è necessaria in ogni forma dell’umana creatività, perché, direbbe Turghenev, non abolire le scuole di musica, di pittura o le facoltà di architettura? La verità è che il talento dell’artista, cosa peraltro rarissima, va comunque coltivato ed educato fornendo strumenti di formazione, crescita e maturazione tecnica che solo la scuola o la bottega artigiana possono dare. A conferma di questa citazione, che da undici anni apre il nostro Bando, stanno i risultati ottenuti dagli sceneggiatori formatisi al nostro Corso che hanno saputo imporsi nella scrittura delle produzioni televisive e cinematografiche italiane di maggior successo. Dunque, nella persistente scarsità di scuole pubbliche che si occupino di formazione professionale nel settore della creatività audiovisiva, la Rai continua a portare avanti il suo progetto formativo, ideato e organizzato dalla rivista Script e da Dino Audino Editore. Trovare nuovi talenti o utilizzare quelli provenienti da altri settori della scrittura (teatro, radio, narrativa, giornalismo), formarli nello specifico per dotarli di strumenti che permetteranno loro di inserirsi professionalmente nella scrittura di fiction televisiva: questo l’obiettivo del Corso. Ha scritto Umberto Eco: “... il genio umano, l’inventore, non è colui che affronta l’oceano della combinatoria liberandosi delle regole, è semmai colui che ha più regole degli altri. Il problema dell’invenzione non è di buttare a mare le regole ma di vedere quante più ce ne siano”. Anche a questo servirà il Corso.
COME FUNZIONA IL CORSO
Il Corso si svolgerà nella sede Rai di Viale Mazzini 14 a Roma, dal 22 gennaio al 17 maggio 2007. Sarà articolato in tre parti: la prima, costituita da lezioni teoriche e pratiche, sarà dedicata all’analisi della sceneggiatura come struttura, esaminandone elementi, funzioni e modelli. La seconda si occuperà dello scrivere per la TV con riferimento particolare a generi e formati televisivi seriali. La terza sarà costituita dallo sviluppo di un lavoro individuale che ciascun corsista elaborerà durante il Corso con la collaborazione di un tutor personale. Il Corso si svolgerà in 16 settimane, con 5 lezioni settimanali di cui tre teoriche-pratiche dal lunedì al mercoledì di tre ore l’una (dalle 15 alle 18). Una il giovedì, dedicata alla visione di materiali e all’incontro con gli autori (lezione di 3 ore e 30, dalle 15 alle 18:30) e una al mattino, riservata ai soli corsisti, per un orario di quattro ore in giorni da definire. L’impegno richiesto per la partecipazione è quasi a tempo pieno in quanto oltre alle ore di lezione ci saranno compiti ed esercitazioni da svolgere a casa, libri da studiare e incontri individuali con i docenti che correggeranno i lavori di ciascuno.
COME SI PARTECIPA AL CORSO
La selezione, svolta da Script, con una commissione dal giudizio insindacabile, composta dal direttore della rivista, due sceneggiatori docenti del Corso e un rappresentante della Direzione di RAI Fiction, punta ad individuare un numero massimo di 12 giovani scrittori da formare. La selezione privilegerà giovani con studi universitari e una buona conoscenza della serialità televisiva. L’età massima sarà di 35 anni circa e cioè potranno partecipare solo i nati dopo il 1° gennaio 1971. La RAI si riserva di scegliere fino a un massimo di 15 uditori. Questi ultimi parteciperanno soltanto alle 4 lezioni teorico-pratiche, in quanto le esercitazioni sono riservate esclusivamente ai corsisti. La Rai avrà facoltà di far assistere alle lezioni persone invitate in qualità di ospiti. Convinti come siamo che una buona sceneggiatura nasca da cultura, talento, esperienza di vita e tecnica, nella selezione terremo conto sì del curriculum ma soprattutto della creatività contenuta nei lavori inviati e nelle idee originali proposte.
L’elenco dei materiali da inviare consiste pertanto in:
1. Un curriculum dettagliato da cui risulti una data di nascita non anteriore al 1° gennaio 1971. 2. Un massimo di 25 cartelle complessive (50.000 battute) tra testi originali di tipo narrativo (racconti, romanzi o soggetti per il cinema) e testi di tipo drammaturgico (testi teatrali o sceneggiature). Nel caso di sceneggiature o romanzi editi, il candidato potrà inviare l’intero lavoro. Ogni testo presentato (sia esso completo o sia il brano estratto da un lavoro più lungo) va comunque introdotto da una sinossi di massimo 5 righe che ne riassuma la trama e altrettante righe che ne diano il senso tematico. 3. Due o più idee di fiction per la TV. Si tratta di inviare il concept, cioè l’idea di un film o una serie per la TV - idea che può riguardare ogni genere - dal poliziesco al melò - e ogni formato - dalla sitcom alla soap, alla serie con personaggio fisso. Il concept deve essere espresso in circa 1000 battute (15 righe dattiloscritte). Il mancato rispetto dei termini indicati varrà come elemento penalizzante nel giudizio di chi vi legge. 4. Almeno una scaletta di un film di successo e una di una puntata di una serie televisiva, e una cartella di commento sul perché della scelta e quindi qualche riga sui vostri gusti cinematografici e televisivi. Sia le serie che i film possono essere italiani o stranieri, dai vincitori di Oscar alla grande serialità americana o italiana (dal Tenente Colombo a X-Files fino a Desperate Housewives, da La Piovra al Commissario Moltalbano fino a Incantesimo e Orgoglio). Esempi di scalette possono essere trovati su molti numeri della rivista “Script” o sul sito www.scriptonline.it (nell’area materiali).
MODALITA’ DI SELEZIONE
Sulla base del materiale pervenuto la Commissione effettuerà una prima selezione di circa 60/70 candidati e contatterà i prescelti via e-mail per un test da effettuarsi on line. Dopo questa prova effettuata da casa, la Commissione procederà a una nuova selezione che porterà i prescelti (una trentina circa) ad un colloquio a Roma in sede Rai, dove si procederà tra l’altro anche alla verifica del livello di cultura di settore (cinema e soprattutto fiction televisiva). Alla fine di questo percorso la Commissione esaminatrice individuerà le circa 25 persone che avranno il diritto di partecipare al Corso. Intorno al 15 febbraio, tre settimane dopo l’inizio del Corso, la Commissione sceglierà le 10/12 persone che con la qualifica di corsisti inizieranno le prime esercitazioni pratiche e poi svilupperanno insieme a un tutor un progetto che gli verrà affidato. Gli altri continueranno a seguire il Corso fino alla fine con la qualifica di uditori.
PREPARARSI ALLA SELEZIONE
Ai fini di una preparazione adeguata alla selezione e all’eventuale colloquio, si indicano una serie di libri e serie televisive che a scelta del candidato possano essere oggetto di dibattito con la Commissione.
Indicazioni bibliografiche:
Leggere almeno due tra questi classici della sceneggiatura: Robert Mc Kee, Story, International Forum Linda Seger, Come scrivere una grande sceneggiatura, Dino Audino Editore, 1996 Chris Vogler, Il viaggio dell’eroe, Dino Audino Editore, 1996 Yves Lavandier, L’ABC della drammaturgia, Dino Audino Editore, 2002 Serie televisive di cui eventualmente discutere (sono reperibili nelle videoteche): Friends E.R Sex and the city X-Files o altre serie a scelta Un medico in famiglia o altre serie italiane a scelta
TERMINI E SCADENZE
Tutto il materiale deve essere spedito in triplice copia - e non sarà restituito - a: “SCRIPT”, via di Monte Brianzo 91, 00186 ROMA entro e non oltre il 15 settembre 2006 (farà fede la data del timbro postale). Entro l’8 novembre verrà effettuata una preselezione; tra il 9 e il 10 novembre, a tutti verrà comunicato via e-mail l’esito della prova e i prescelti verranno contattati per affrontare la prova on line. Il risultato della prova che si effettuerà tra il 10 e il 13 novembre verrà comunicato entro l’8 dicembre. Per i promossi verrà fissato il colloquio che avverrà nella sede RAI di viale Mazzini 14 a Roma nei giorni tra il 13 il 14 dicembre 2006. A tutti verrà comunque fornito via e-mail l’esito della selezione, pertanto non chiamate o scrivete (a meno che non cambiate indirizzo e-mail).
PER CAPIRSI MEGLIO
Al fine di evitare ulteriori richieste di chiarimento e informazioni che non potranno essere date - è inutile quindi presentarsi di persona, telefonare, mandare e-mail - vi forniamo fin d’ora le risposte alle domande più frequenti. D. Se il Corso si svolge a Roma e io fossi selezionato, dovrei pagarmi le spese di soggiorno? R. Sì, le spese sono un investimento che il partecipante fa su se stesso considerando che se si ha talento e voglia di imparare questa è una possibilità unica di formazione gratuita e di rapporto con l’industria audiovisiva. Ma niente illusioni. Il Corso si frequenta per imparare, non per stabilire rapporti, perché in questo settore è il talento che paga, non le conoscenze. D. Io ho scritto le mie cose migliori in coppia con un’altra persona. Come faccio? R. Si può partecipare anche in due occupando un solo posto se si forma una coppia di lavoro stabile - Rulli e Petraglia docet - e naturalmente se si partecipa alla selezione inviando tutti i lavori con la doppia firma. Non si può invece mandare materiale a doppia firma presentandosi da soli. D. Durante il Corso avrò tempo di fare altre cose (studiare o lavorare?) R. L’impegno del Corso equivale ad un lavoro part-time di cinque-sei ore. Tra lezioni, letture e scrittura questo è il tempo minimo necessario da dedicargli. Ai corsisti si richiede una presenza continuativa e un impegno costante nello svolgimento delle esercitazioni e nello sviluppo del progetto, pena l’esclusione. D. Alla fine del Corso che possibilità concrete esistono di lavorare? R. Per chi vuol fare questo mestiere seriamente, molte, ma spesso non nell’immediato. Ma oltre che dalle proprie capacità molto dipenderà dalla situazione contingente del mercato. Se cioè le ore di fiction prodotte resteranno tali, aumenteranno o diminuiranno. Questo può variare di stagione in stagione. Ma ricordatevi che questo è un lavoro da liberi professionisti, non esiste il posto fisso. E se non cercate voi il lavoro non sarà il lavoro a cercare voi. La RAI vi darà una mano ma non può garantire nulla in anticipo, tanto meno un inserimento immediato. D. Vorrei fare cinema. In che misura questo Corso può essermi utile? R. Moltissimo. Scrivere storie per il cinema non è infatti molto differente dallo scrivere storie per la TV. La struttura della narrazione è la stessa, e il fatto che film come Pane e tulipani o I cento passi o Santa Maradona o Notte prima degli esami siano stati scritti da persone che hanno partecipato al Corso sta a dimostrarlo. E’ che il cinema è sempre più orientato verso il segno linguistico, l’immagine, ignorando troppo spesso le esigenze narrative e finendo così col tradire così la sua vocazione originaria: il rappresentare l’incarnazione tecnologicamente più evoluta della sempiterna esigenza umana di raccontare e ascoltare storie. Prima che arte il cinema dovrebbe essere racconto. In TV invece la situazione si ribalta ed é la storia che più di tutto conta, la regia segue. O almeno dovrebbe. Non solo. La TV generalista, quella che si rivolge a tutti, è il medium popolare per eccellenza. Il grande narratore e la lunga serialità, quella formata dalle soap o dalle sitcom o dalle grandi serie necessita da parte di chi la scrive di una passione vera verso il mezzo televisivo e verso le forme di cultura popolare. Se si è cinefili, culturalmente elitari, se non si ama la TV, se non si ha voglia di migliorarne la qualità impegnandosi in prima persona, allora il Corso è utile a voi ma voi non siete utili al Corso.
© 2006 Dino Audino S.r.l.

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