home titolo
chisiamochisiamoarchivioscriverepromuovereforummateriali


Ultimo numero
Archivio di Script

Links utili
Articoli dello stesso autore








search



Senza futuro
Nicola Lusuardi


La Legge 122, dunque, se aveva un limite era che avrebbe dovuto e potuto aggiornarsi sui problemi di un mondo che dal 1996 è abissalmente cambiato ma di principio era e resta un provvedimento di grandissima qualità.

Perché cambiarla dunque?
Perché la 122 nonostante tutto è una legge che presuppone l’esistenza di un libero mercato, ossia un mercato nel quale se il mio concorrente lancia un buon prodotto io sarò costretto a investire, rischiando, per lanciare un prodotto altrettanto buono o migliore. Ma l’Italia, quanto all’industria dei media, non è ancora un libero mercato. L’esistenza del conflitto di interessi che consente al Presidente del Con­siglio di influenzare per via politica le decisioni della Rai, principale concorrente dell’azienda di sua proprietà, non permette di valutare con serenità le strategie del governo sul fronte dell’industria audiovisiva.
Fiction e cinema possono rendere ai network (e solo ai network, in mancanza di una normativa sui diritti) moltissimo denaro. Ma per riuscire a farli rendere è necessario misurarsi con le proprie capacità editoriali e produttive. Il rischio è alto e sbagliando ci si fa sempre male.

Mediaset ha sofferto in questi anni diversi ritardi nella sua capacità di elaborare strategie editoriali efficaci. La sua fiction ha perso pubblico, l’offerta di Sky ne ha rubato altro. In un sistema realmente competitivo Mediaset sarebbe costretta a elaborare in fretta nuove politiche editoriali e produttive e a lottare per tenere le sue posizioni ma questo implicherebbe investimenti e rischi. Sbagliando pagherebbe ulteriormente. Nella realtà del nostro non-mercato Mediaset può cercare attraverso il governo di cambiare le regole del gioco. Posto che La7 è da tempo sedata in attesa di acquirenti e Sky ha ignorato lungamente i suoi impegni, se anche la Rai viene svincolata dall’obbligo di produrre fiction e può ridurre progressivamente l’offerta dei suoi palinsesti, Mediaset sarà messa in condizione di ridurre a sua volta costi e investimenti, continuando a competere su prodotti d’acquisto o su generi diversi e preservando a minor prezzo le sue quote di mercato.
Insomma l’importante è creare le condizioni perché nessuno inventi nuovi Don Matteo o nuovi Montalbano. L’im­portante è che l’offerta venga opportunamente addomesticata. A dispetto dell’industria, del pubblico che la ri­chiede e che soprattutto chiederebbe un’offerta nuova e migliore. A dispetto infine del pluralismo delle idee e delle visioni, dunque della democrazia.
È una direzione che si concretizza attraverso decisioni editoriali e industriali già in atto. Quella di interrompere la produzione di fiction per Rai 2 (la rete che a Montalbano ha dato i natali) e con il progressivo indebolimento dell’offerta di Rai 3, prigioniera di una politica antica quanto miope che insiste nel far coincidere l’esistenza di progetti industriali, come il polo produttivo di Napoli o quello di Termini Imerese, legandoli però a singoli progetti editoriali, che siano La Squadra o Agrodolce, invece che a progettualità editoriali più ampie, articolate e complesse, capaci di sviluppare e mettere in produzione più prodotti che diano senso e respiro all’esistenza di infrastrutture costose e all’addestramento di maestranze qualificate.





Links utili
Per acquistare Script 48
Articoli dello stesso autore

Ciò di cui vogliamo parlare. Altre considerazioni sul tema
Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi Nicola Lusuardi - Script 32



mail inc