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You are so beautiful
Julio Martinez

«Il principale problema per lo staff
consisteva nel tentativo di trasformare il format da un daily con un finale ben definito in una serie che sarebbe andata in onda una volta la settimana e avrebbe avuto un finale aperto.»

Julio Martinez, redattore da diversi anni del Latin Heat Magazine, è ospite settimanale del programma radio “Arts in Review” dell’emittente KPFK. Ha scritto articoli per DIRECTV The Guide, Westway, Los Angeles Times Magazine e Daily Variety.

Silvio Horta, creatore, produttore esecutivo e co-headwriter della serie comica Ugly Betty della ABC, vincitrice del Writers Guild Award, appare molto professionale, ma improvvisamente scoppia in lunghe risate. Cosa c’è di così divertente? È l’ironia di trovarsi a essere uno degli artefici del destino di una serie televisiva americana basata su una telenovela in lingua spagnola dal titolo Yo Soy Betty la fea. L’ironia sta nel fatto che Horta, cubano-americano, cresciuto a Miami, Florida, in un contesto sociale di lingua spagnola in cui le telenovele erano costantemente presenti, ha sempre preferito i programmi televisivi americani tradizionali. “Consideravo le telenovele roba da vecchi. Mi sentivo più vicino a Miami Vice e Dynasty, per intenderci.”
Ora, dopo qualche decennio, Horta si ritrova a sovrintendere all’adattamento della telenovela per il pubblico americano e a dirigere lo staff di sceneggiatori.
La questione
della bellezza
Ugly Betty ha seguito un singolare percorso fino a raggiungere la forma attuale. Yo Soy Betty la fea (letteralmente, Io sono Betty, la cozza) era una popolare telenovela colombiana, scritta da Ferando Gaitá e prodotta tra il 1999 e il 2001 dalla rete colombiana RCN. La protagonista della serie, Beatriz Pinzón Solano, detta Betty (interpretata da Maria Orozco), era una ragazza intelligente, anche se poco attraente, impiegata presso un importante studio di moda dove era costante oggetto di scherno da parte delle sue colleghe più belle. Alla fine, però, riusciva ad avere la promozione, in seguito a una relazione romantica con il suo capo.





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