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Hollywood comics: da X-Men a Spiderman
Francesco Balletta




È ormai assodato: a Hollywood è scoppiata la “Comics Mania”, una vera e propria febbre che spinge le Majors a investire centinaia di milioni di dollari negli adattamenti da fumetti.
Il fenomeno non è del tutto nuovo: chi non ricorda il primo Superman o il grande successo del Bat Man di Tim Burton? Ma oggi la tendenza è più forte che mai e sembra aver definitivamente superato il lungo periodo di stasi dovuto probabilmente ad alcuni risultati meno brillanti del previsto (Bat Man e Robin e Spawn entrambi nel 1997). Alfieri di questa rinascita, i due film che si analizzeranno più a fondo nell’articolo: X-Men di Brian Singer (2000) e soprattutto Spider Man di Sam Raimi (2002) che, con i suoi ottocento milioni di dollari al box office, può essere annoverato tra i maggiori incassi di tutti i tempi.
Così, su questa scia dorata, ben presto vedremo il gigante verde Hulk per la regia di Ang Lee, l’eroe cieco Daredevil con Ben Affleck protagonista, il gruppo mutante in X2 sempre di Singer, le nuove avventure dello stupefacente Uomo Ragno (già previsti due sequel) ed una serie infinita di lungometraggi tratti da eroi e storie di carta più o meno note (Wonder Woman, Ghost Rider, Hellblazer, Watchmen, The league of Extraordinary Gentlemen ecc.). Si vocifera addirittura che il nuovo progetto di James Cameron sarà Alita, dall’omonimo manga (fumetto giapponese).
Si può, dunque, parlare della nascita di un vero e proprio genere? Probabilmente non è necessario arrivare a tanto, ma può essere interessante riflettere sulle procedure utilizzate per trasporre in live action le vignette ed i balloon delle storie a fumetti. Se molto si è scritto e si scrive, infatti, sulle tecniche dell’adattamento letterario, poco o nulla si è riflettuto (snobbandolo) su questo nuovo fenomeno.
Oggetto dell’analisi
Il breve elenco di film sopra esposto rende evidente la necessità di delimitare il campo dell’indagine. La casistica, infatti, è troppo ampia per poter essere esaminata a fondo nello spazio di un articolo. Si prenderà, dunque, in considerazione, come materiale di partenza per l’adattamento, esclusivamente ciò che si ritiene lo specifico fumettistico ovvero i serial basati su super eroi con super poteri, lasciando fuori, poiché decisamente prossime al romanzo e quindi all’adattamento letterario, le graphic novel “chiuse”, pur oggetto di interessanti trasposizioni (due esempi recenti: From Hell dei fratelli Hughes dall’opera omonima di Alan Moore ed Eddie Campbell e Road to perdition di Sam Mendes dal fumetto di Max Allan Collins e Richard Piers Rayner).
Obiettivi e materiali dell’analisi





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